Benvenuti
P.S.: Lasciatemi tanti commenti... fatemi sentire la vostra voce!!!
giovedì 29 maggio 2008
Serata di pioggia
domenica 25 maggio 2008
Verona
giovedì 22 maggio 2008
Che notte!
"Mentre ero li che guardavo il cielo e le stelle come faccio spesso, sento una sensazione strana, ad un certo punto non vedo più le stelle, mi proietto molto più in la con i pensiero, la sensazione era come quando guardi qualcosa così intensamente che riempie tutto il tuo campo visivo, ti senti schiacciare, ma stai bene perchè la situazione è piacevole.
In quel momento mi sentivo completamente parte del tutto, le stelle non erano così distanti, il cielo non era così distante, tutto non era così incomprensibile.
E' una sensazione che si dovrebbe provare a vivere per capirne l'intensità.
Ora mi trovo a pensarci spesso, sarà stato il silenzio del luogo, la poca luce che mi permetteva di guardare le stelle e di rendermi conto della profondità del cielo, sarà stato il poco ossigeno che c'è a 2800 metri.. chissà!?
Tanto che ci penso spesso in questo periodo.
Penso come le stelle che noi vediamo di notte siano comunque poche rispetto a tutte quelle che ci sono nell'universo, penso a come le stelle che noi vediamo non siano solo che un'immagine di quello che erano qualche miliardo di anni fa, di come quel puntino luminoso ci può far viaggiare nel tempo.
Provate ad immaginarvi una situazione di questo tipo:
Ci arriva la luce (fotografia) di un pianeta distante qualche milione di anniluce da noi, naturalmente la luce ci porta informazioni riguardo a quel pianeta vecchie di qualche milione di anni, quindi su quel pianeta, che noi decretiamo senza vita, ora potrebbero esserci effettivamente delle forme di vita, e noi non lo sappiamo.
Ma la cosa più sconcertante è che magari qualcuno ora stà vedendo il nostro mondo da un telescopio e le immagini che vede non siamo noi, ma i nostri antenati, sta vedendo il film della nostra storia in differita, sta guardando "alla TV" quello che vorremmo vedere noi."
Avrò la mente controta in certi momenti, o no? :-)
Buona serata e vi raccomando....
Date un'occhiatina al cielo ;-)
Ivan
mercoledì 21 maggio 2008
Io
domenica 18 maggio 2008
Ultimo periodo
martedì 19 febbraio 2008
giovedì 13 dicembre 2007
Piazza Bra - Toponimia e curiosità
L'origine del nome Bra deriva dalla parola longobarda Braida (abbreviata Bra) che significa estensione, ambiezza, largo.
A confermare quanto detto possiamo chiamare in causa la "Bra dei Molinari" (tradotto "lo spiazzo dei mugniai").
Quindi l'affermazione Piazza Bra letteralmente sarebbe come dire "piazza piazza", infatti tra i veronesi è uso chiamarla solo Bra.
venerdì 7 dicembre 2007
venerdì 9 novembre 2007
Storia (Verona italiana)
La storia di Verona italiana ebbe inizio il 16 Ottobre 1866 con la conquista del Veneto da parte dei Savoia, da qui in avanti la città visse un periodo di relativa tranquillità
Nel 1882 venne colpita da una tremenda alluvione, e l'Adige allagò la città. Questo evento portò la città e i cittadini a costruire i cosiddetti Muraglioni.
La seconda guerra mondiale per Verona fu una parentesi molto dura, durante la quale fu una delle città più colpite.
Dopo la caduta del fascismo (1943), Verona era diventata punto nevralgico dei "repubblichini" nazifascisti.
Nel secondo dopoguerra, Verona acquistò nuovamente importanza strategica, vista la relativa vicinanza della cortina di ferro. La città divenne sede del Comando delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa (FTASE) e vide per tutto il periodo della guerra fredda una forte presenza militare, soprattutto statunitense, che sta scemando solamente in questi ultimi anni.
Oggi Verona è ritornata ad essere un'importante e dinamica città, economicamente è molto attiva, soprattutto è diventata una meta di rilievo turistico grazie alla sua storia millenaria, dove il passato rimano convive con
Storia (Napoleone)
Nel 1796 Napoleone invase e conquistò Verona e un'anno dopo (1797) la cedette agli austriaci con il trattatao di Campoformio, dopo che la città tentò una rivolta antifrancese che successivamente venne ricordata come Pasque Veronesi. Nel 1801 con il trattato di Lunéville Verona venne divisa in due lungo il corso dell'Adige, la parte destra ai francesi e la si nistra agli austriaci, e così rimase fino al 1805, quando tutti il veneto venne ceduto alla Francia.
Con il Congresso di Vienna (1815), Verona fu definitivamente in mano austriaca e lo rimarrà fino al 1866, diventando la città strategicamente più importante del Quadrilatero, infatti doveva servire come roccaforte militare contro gli assalti dei patrioti italiani che lottavano per l'unificazione.
