Nel 1796 Napoleone invase e conquistò Verona e un'anno dopo (1797) la cedette agli austriaci con il trattatao di Campoformio, dopo che la città tentò una rivolta antifrancese che successivamente venne ricordata come Pasque Veronesi. Nel 1801 con il trattato di Lunéville Verona venne divisa in due lungo il corso dell'Adige, la parte destra ai francesi e la si nistra agli austriaci, e così rimase fino al 1805, quando tutti il veneto venne ceduto alla Francia.
Con il Congresso di Vienna (1815), Verona fu definitivamente in mano austriaca e lo rimarrà fino al 1866, diventando la città strategicamente più importante del Quadrilatero, infatti doveva servire come roccaforte militare contro gli assalti dei patrioti italiani che lottavano per l'unificazione.
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